soldatessa gioiosa : 24.12.07 #
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e dopo un milione di crisi e qualche errore di percorso, dopo aver peccato di fragilità e di sfiducia in me stessa, ecco che mi scopro la donna che ho sempre sognato di essere.
attendo le nuove prove con ansia. voglio vedere cosa è in grado di fare questa nuova soldatessa. voglio metterla alla prova.. e le prove non tardano a giungere.. [continua..]'
stiracchio la colonna e mordicchio il gatto.
esco nel mio pigiama e verso il bagno. mi spoglio ritmica. appendo tutto. l'acqua si fa calda calda e un passo dentro.
il getto a mano sulla nuca. muovo la testa a sinistra e a destra per godermelo. tanto lenta nel vapore. e mi accorgo che sto sorridendo.
e un buon natale a tutti.
routine : 23.12.07 #
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ora sono a mio agio. completamente. e aspetto che arrivi il resto. nel frattempo rischio di andare a fuoco.
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era l'altro ieri.
***
occhi di prima apertura alla radio-aktivitat. comincio lo-fi.
occhio al telefono. uno. primo buongiorno papalizio.
e primaclasse to laspezia station. nonna vuoldarmi cosa di morte prima. oggetto. e vedermi si. sebbene serranda a chiudersi adanni.. moglie ammiragli.. nel cuore mio sempre.
quindi mi accingo. e con onore.
secondo buongiorno di ventresca. dal dillà del divisorio. disquisitio sine qua non di mie notturne tossi. quelle abituali che mi ci sveglio fradicia. interessante. quelle che da tre mesi. incessante.
. faccio caffè?
. no dolcezza e ti ringrazio. boia il vizio! - disse il corpo di ila.
cotoletta calda. ossa spigole in tuta grigia al pc. quando mi alzerò i lettori saranno a sapere. ah, dolce dolce rotolatio!
sblocco rocco e mafarko. ascii cambia svenire su parti di me. ello speis, la gimmeil. l'aidol e il daunlòd. qui a spazzolarti now! nodini. fastidioso so, ma faccio piano piano e con pause. no dread ai persianini di casa.
odore?
raffreddore blando ma si! sono pura e ti conosco.
odore che quando assemblo.. odore che la tastiera nuova nuova.. odore che madò - appreso - madò.
giro testa furtivis. fumo dalla presa. staccotutto. spettacolo. spina a squagliarsi in presa. nulla più erotico da mesi. e senza avermi aspettata nommai. proprio al cuscino su cui faccio la tosse.
andare a fuoco il venerdi.
il nuovo inizio : 21.12.07 #
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il giorno successivo finisco le lacrime. e mi accorgo di essere sbocciata. con le mie sole forze.
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ok ho pianto.
la fine : 20.12.07 #
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il 07 inauguriamo il palazzo con un concerto. si crea stasi.
esco dal vortice e sento che ho lacrime in sospeso. e le piango tutte. '
ora che il palazzo è finito posso piangere.
quando il corno squilla : 14.12.07 #
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organizzamo una manifestazione sotto la siae a roma. non vi ho detto che il palazzo che abbiamo occupato è proprietà della suddetta. inizio la mia opera di spam sul forum e dopo poco i camerati di tutta italia si offrono spontaneamente di fare manifestazioni analoghe sotto le sedi siae delle loro città.
quella mattina ci svegliamo prestissimo e io salgo nel mio ufficio. accendo il computer e dai megafoni che danno sul cortile interno faccio suonare 'il richiamo del corno' per svegliare gli inquilini.
il video della manifestazione qui '
questa è la nostra mattina.
sono io a svegliare casa italia. col richiamo del corno.
a noi la morte non ci fa paura : 11.12.07 #
' si concretizzò il mio più grande desiderio.. e ancor più grande timore. avevo paura di morire. ma desideravo morire per questo. e nonostante gli incubi, mi sentivo pronta.
qualche tempo dopo mi sarei resa conto che ancora non avevo finito. anzi. il lavoro duro doveva ancora venire. la morte avrebbe aspettato.
'
notte.
aurelia umida divorata. piega leggera.
sono precaria e ascolto la mia gioia.
ho rischiato tante volte di morire. senza motivo.
ma ognuna di queste ho difeso la mia esistenza terrena con egoismo, con il fervore e l'attaccamento di chi è perso e sospeso.
ora sono pronta. dimmi che sbaglio.
**
cosa sono diventata.
**
di giorno pulisco il marmo ridendo sola. di notte mi sveglio con gli incubi e il coltello in mano.
niente più capricci.
e ho paura ma ci parlo.
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ho bisogno di alcune cose prima.
sgombero : 09.12.07 #
' poi ci fu la notizia dello sgombero. prima di cercare la forza per combattere, decisi di ubriacarmi.
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sono sdraiata sul mio lettone matrimoniale. dentro questo letto seppur singol non mi sento mai sola. ho il portatile da combattimento (rocco) che scarica telefilm 24/7 e l'hardisk esterno da 500 giga.
ho la mia gattina rosa di pelouche.
tra il mio petto e le mani appoggiate sulla tastiera c'è ascii che fa le fusa e io ogni tanto gli mozzico un orecchio per sottometterlo.
la stufetta è a palla e puntata sul mio profilo migliore.
ieri ho avuto due riunioni importanti che mi hanno scalfita con un velo di malinconia. e come mille altre volte sono andata a cena con la mia sorella e coinquilina di barricata tati e suo figlio fabio.
fabio mi fa: 'zia! io casa italia la difendo fino alla morte!'. fabio ha 6 anni.
poi mi fa: 'zia.. io sono stufo di essere un bambino.. voglio crescere.'.
gli rispondo: 'amore, anche io dicevo la stessa cosa quando ero piccola.. e ora che sono grande.. ora che sono grande mi sono resa conto che avevo ragione! ma non avere fretta, stai già imparanto tantissime cose!'
e lui: 'ma che dici a scuola siamo arrivati soltanto alla P!'
come mille altre volte abbiamo chiacchierato davanti ai nostri risi cantonesi. ascoltandoci. e ci siamo confidati.
torniamo a casa italia. buonanotte.
salgo su. e decido che il resto della mia serata sarebbe stato frivolo e informale.
così mi infilo un top carino, giacca per il freddo e scendo.
saluto fede che è di guardia dicendogli: 'tesoro, vado ad ubriacarmi e torno'. lui ride.
percorro via cola e incontro due biondoni col ciuffo che sono venuti a prendermi. lungo la strada importunano sedicenni. arriviamo al locale e sorpresa sorpresa era il compleanno di flavio!
consumo grandi quantità di alcool disquisendo con le sister e la pisicchia che fermete tesoro era un botto che non ti vedevo e con quei capelli sei veramente splendida!
continuo a ingoiare vòdka e mantenere decoro fino al bicchiere di caol ila che mi offre flavio (sarai contento!)
dopo di che la vita si offusca.
per il resto pare che sia caduta cantando me ne frego cor fleim e rirompendogli il dito rotto. pare che abbia varcato il portone strisciando e l'amico mio mi abbia sorretta e scortata fino in presidenza.
pare che abbia mantenuto ciò che avevo detto a fede, che quando sono rientrata pensa le risate che si è fatto!!
preparazione : 13.11.07 #
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iniziai a concedermi piccoli spazi fuori dal palazzo. per lo più corse in moto.
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jeans sulle scarpe dure
antipioggia sui jeans
giù entrambi a gambre nude
fino alla caviglia
per tirare i calzettoni di lana nera
su al ginocchio e tutto su ancora
stretta la cinta su maglietta rosa pallido
sopra indosso una felpa, infilata negli antipioggia
giù il cappuccio, due giri di sciarpa e poi davanti
guanti a mezzodito
su il cappuccio, giacca di pelle nera e bianca
zaino
cerniere serrate
da una escono gli auricolari
passano sotto lo scaldacollo
nell'altra colpi di 5 per la benzina
pelle nera sulle mani ancora
ai polsi infilata sotto
accensione
riscaldamento
amica mia
piccolo attila suonava senza me
incastro ad orecchio
su lo scaldacollo, scopro solo gli occhi
liberi i capelli
premiati di lunghezza scuri
entra la testa nel casco e lo allaccio
infilo i guanti e inclino per montare
sono pronta e a mio agio.
prima.
silenzio : 13.11.07 #
'
stavo in silenzio. ma il silenzio mi opprimeva. non immaginavo che presto avrei iniziato a parlare. e questa sarebbe stata la mia nuova battaglia.
'
sto riordinando i lavori al cineforum. occupandomi dei dettagli. i dettagli sono importanti, sono fondamentali. i dettagli fanno la differenza. il diavolo.
la multa è contestata. la grafica procede. il trasloco si avvicina. ascii ha il collarino nero con un piccolo ciondolo di lunetta che sorride.
scelsi un colore per le rifiniture in quell'ufficio. amaranto 50. ora è il colore di tutti i dettagli del palazzo.
terzo piano scala A. quel pianerottolo è venuto bene. finito il cineforum sarà arte il mio anche. le porte smaltate amaranto e in presidenza il simbolo che mi rappresenta.
ho lasciato un pezzetto di me in ogni angolo. sono piccola e silenziosa ma non morirò. tutte le lacrime di questa boiserie sono state assorbite dall'edera. non mi sono mai sentita perduta come in questi tre mesi. non era perdersi ma trovarsi.
so chi sono.
so urlare. il mio silenzio è una scelta. nel mio silenzio i diamanti. perchè la perfezione è tendere alla perfezione. è l'umiltà che nutre. è il sudore che cura.
e l'espiazione è in un sorriso. nel riempire una stanza vuota di candele e piante rigogliose, a circondare le foto delle proprie radici.
sono fiera del mio inizio.
non è facile ma è reale.
la vita più reale che mi sia mai potuta augurare. i sogni sono già veri. ci passo sopra la mano ogni volta che salgo per l'ufficio.
la rivoluzione è una morte.
la carne si piega.
lo spirito cade in ginocchio.
e nella terra pulsa il sangue.
amore.
ascii : 07.11.07 #
'
e titubavo. in lotta col mio capriccio.. per disginguerlo dal desiderio. nel frattempo avevo preso un gatto. un persiano grigio che ho chiamato ascii. come il codice ascii. amore mio.
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oggi si è deciso.
era conflittuale, opposto al desiderio mio egoista. ma non sono capricciosa e dal gomitolo misto sfilo la legge che regola il fatto.
volevo radici. sopra ogni altra cosa, radici.
ora in presidenza di svastiche e gattini mi cullo nel silenzio della mia ila. è liquida e accende angoli dove si rifugiano i cani. calci ai cani.
mi ricordo cosa sia l'amore e ha le stesse sembianze.
non guadagno. non chiedo. ringrazio.
e sono libera.
*
domani ritiro analisi e smalto per tutti. il colore che ho scelto proprio io è per le porte del palazzo. un colore speciale. ed è tutto per noi.
faccio la raccomandata e vado a prendere ascii. il mio persianino si è fidanzato con la certosina di mio fratello, che abbiamo chiamato ngrella. ascii e ngrella giocano, dormono insieme e si danno i bacini. sono dello stesso colore ma completamente opposti. occhi verdi lei, gialli lui. pelo corto lei, lungo lui. muso affusolato lei, frontalecontir lui. superagile lei, goffagine persiana lui.
belli.
sabato manifestazione.
domenica avevo programmato una gita in moto ma ci sono da finire i lavori alla scala b.
prox weekend trasferta milanese, sperando di poter fare una capatina a campo x a salutare la signora marina, che a 80 anni si occupa di tenere pulito quel terreno sacro. mi manca. nella mia limitatezza non immaginavo che fuori roma potessero esserci luoghi curativi. sulla ghiaia i pesi si ripristinano. la pressione si bilancia.
sono numeri goffi. sequenze maldestre ma di inaspettata carica.
ieri torone mi ha chiesto cosa mi piace in arte. ho pensato a nomi di correnti poi no poi ho riflettuto qualche minuto e ho risposto: il ritmo.
assenza di presenza : 06.11.07 #
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dovetti rinunciare a tutto per seguire questo richiamo. fu così che presto arrivò la crisi.
mi sentivo al posto giusto, ma spaesata. piena di amore, ma svuotata di me.
lavarsi era ancora difficile.. ma a volte c'era l'acqua calda.. era bellissimo.
nella mia debolezza cercai di appoggiarmi e sbagliai.
poco dopo avrei capito che avevo qualcuno su cui contare. ero io. e c'ero ancora. tutto stava nel trovare il giusto equilibrio tra il donarsi totalmente alla causa e rimanere presente in essa. '
ubbidienza silenziosa solletica il sudore, coronata di sorriso.
tu cieca soldatessa e albero cavo. assente dentro la carne.
riempita di oro per svuotare dal dolore. in un cortile hai trovato la vita. era scomoda e sporca, ma sapeva brillare.
non mangiavi. non dormivi. sudando ridevi. il lusso su una branda. poche ore di qualità. sonni di quel sonno pesante che può comprendere solo chi riesce a stancarsi sul serio, al punto da non sentirsi stanco mai.
un piede nudo su fango di calce, l'altro in procinto di entrare in vasca. l'acqua è bollente e fra scarti e cavi ti fa sentire incoronata. e quel calore diventa la più grande gioia del mondo. di quel mondo.
ma un giorno ricordi il resto. i colori che avevi perso. parigi, a unix, guggenheim di bilbao, matematica discreta, jazz, tacco a rocchetto.
ecco dove ti avevo lasciata!
forse è lecito il desidero. un bagno tuo, con tutta l'acqua calda del mondo. radici e nutrimento per la tua anima, la tua gente. ti slanci ancorata al cortile con tutta la gioia del mondo. perchè vuoi che il messaggio si propaghi per legge esponenziale e autonoma.
dormi troppo. mangi troppo e sanguini.
presenza : 04.10.07 #
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più di ogni altra cosa al mondo, avrei voluto esprimere la meraviglia della mia intima scoperta. ma ero sola. e la solitudine divenne presenza
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provo dolore.
ma questa è la mia prima gioia.
mi confondo. perchè non ho nessuno a cui raccontare quello che mi sta succedendo.
è magia. è la cosa più bella. è ora.
il corpo : 29.09.07 #
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c'era sempre lavoro nel palazzo. ma sebbene incompleto e impolverato, io lo vedevo già splendere.. e non ero la sola.
la mia scelta era totalizzante. era frustrante, ma non cercavo gloria. e il palazzo stesso ricompensava ogni mio sforzo. così imparavo ad essere umile
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calpesto prati in scarpe anti-infortunistica. felpa in prestito, polpacci scoperti.
sempre caldi di lavoro. tesi fino al letto.
cammino svelta e mi sento abbracciare. è il mio stesso calore e non sussulta.
è il corpo che uso. ed è stima reciproca.
sono piccola ma il mio orizzonte è grande.
e tocco ogni cosa ma sono altrove.
e sono qui ma vi aspetto alla fine.
roma.prati.ila.osa.casa.
quaranta : 21.09.07 #
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un mese esatto dopo la mia prima notte nel palazzo, totalizzai la mia scelta.
così ben presto mi trovai senza passato, ma con una storia. mi venne naturale privarmi di ogni futilità. regalai macchina e motorino. via l'acciaio e i vestiti scomodi.
mi sentivo imperfetta e fragile, ma apparivo irradiata. ora avevo qualcosa per cui morire '
sono fuori dal gioco.
ci sono due cose per cui morirei.
e per una di queste due morirò.
visite di cortesia : 30.08.07 #
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iniziavo a tranciare i rami marci. obbligando così i mostri passati a visite di cortesia. ma io li vedevo sempre prima.
mi sentivo minuscola e onorata di lavare i piatti sporchi di coloro che presto sarebbero diventati i miei fratelli.
avevo scelto una stanza del palazzo. e automaticamente, la mia priorità assoluta divenne dormirci dentro. anche se le ore di sonno erano poche. anche se non avevo un bagno, nè una cucina '
tutte le cose cambiano stato.
le canzoni che ascoltavate insieme, diventano tue e tue soltanto.
parlano di te.
questa è la tua storia. e ruota..
sollevi il mondo tra le mani. lo percorri con la lingua, lo trattieni in bocca, te lo sbavi addosso.
per quanto silenziosa sei padrona, amorevole direttrice di istinti sottosuolo.
parli alle larve come fossero figli.
questo amore è reale. e le scioglie come acido.
e per quanto invisibile, sei imperatrice.
per quanto silenziosa, sei padrona.
ti riconosceranno sempre. e sarai tu a scegliere.
ma oggi, assaggia i primi doni.
casa italia : 23.08.07 #
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fu così che presi la residenza in via valadier 37 e diventai cittadina romana. roma mi premiò così:
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roma, guarda fuori!
questa.
è una giornata.
perfetta.
casa italia : 11.08.07 #
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una mattina mi presentai a casa d'italia prati con due bustoni di spesa.
la sera del dieci agosto, fui invitata a dormire nel palazzo.
il mio cuore era pieno di dolore.. ma era un dolore sincero, di quelli che ti fanno bella.
la mattina seguente capii cosa fare di quella bellezza e decisi di cambiare la mia vita. radicalmente.
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apro gli occhi questa mattina alle 11.30. chi mi conosce lo sa: io non mi alzo mai tardi.
ma questa notte ho dormito su una branda. la giacca di pelle come cuscino. stanza vuota. polverosa. ma insolitamente calda. un calduccio che non so spiegare, ma che mi ha cullata per tutta la notte. la moto legata sotto al tricolore. tutto intorno a noi un gran silenzio.
ho dormito come un angelo.
al mio risveglio non faceva più male.
al mio risveglio era grigio ma non bruciava.
al mio risveglio è arrivata la risposta.
al mio risveglio ero nuova.
ghoulina : 06.08.07 #
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avevo raccolto tutte le mie forze per comprare una moto, ma non avevo idea di come si guidasse ed era troppo alta. la mia vita era cadere e rialzarmi da sola, ma sorridendo
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in dinamica non ci sono particolari problemi.
ma ai semafori è un macello ^__^
e certe volte me la rovescio addosso..
tipo oggi all'incrocio di circonvallazione gianicolense-colli portuensi.
però vabbè. mi ci sto abituando.
a rovesciarla dico.
ma la prossima volta non in gonna però.
perchè se ti rovesci la moto addosso in gonna poi ti entra il pedale nel polpaccio e fai tipo tezzùo.
ma in realtà la moto è caduta perchè voleva assomigliare a me e avere le cicatrici. dopo tutto anche io mi sono tinta i capelli del suo colore e ho perso dei chili!
ps. rientro ora da ladispoli. dove ho rimediato la mia prima sflesciazzata di autovelox! battezzata nel sangue e nella luce.
mi manca il battesimo di pioggia e quello di caol ila 25. e forse degli altri che non so.
sola e solida : 14.07.07 #
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ero tanto sola quanto solida. con il passo di un soldato. ero pronta, senza sapere a cosa.
ma qualche giorno dopo l'avrei scoperto '
attraverso via di boccea.
mano sinistra. plastica tra le dita. ciondola la mia cena.
incrocio occhi invadenti. guardo basso. dita in borsa.
frugo.
mano destra: il metallo mi trova. e alla sua stretta il passo si fa sicuro.
verso casa. non ho nulla di cui temere.
infilo le chiavi. tre lunghi scalini, mi gusto il passo.
sono senza magia e le piante sussurrano.
ora ceniamo.
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